Ormai da diversi anni l’innovazione tecnologica ha fatto breccia nella maggior parte dei settori condizionando, di conseguenza, la vita di tutti i giorni. La rivoluzione digitale, fortemente accentuata dall’emergenza sanitaria, è in grado di rendere più facile e immediato l’accesso ai numerosi prodotti e servizi proposti quotidianamente. Ne consegue che le attività relative al tempo libero, alla formazione, al lavoro e ai rapporti personali risultano essere profondamente influenzate e modificate.

Il settore della cultura resta però piuttosto reticente all’innovazione e alle nuove tecnologie: secondo i dati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” soltanto il 56% dei musei nazionali dispone di un proprio sito web e il 10% delle realtà culturali non possiede un sito ufficiale, ma si affida ai social media. Numeri che fanno riflettere. Se il mondo della cultura cogliesse appieno i vantaggi offerti dall’innovazione, la ricchezza del nostro Paese potrebbe allora essere messa in risalto e condivisa con un pubblico molto più ampio di quello attuale. Di tali opportunità è consapevole la Casa Editrice FME Education che dal 2013 crea, oltre a opere editoriali, progetti focalizzati sul patrimonio storico e culturale italiano, offrendo servizi all’insegna di innovazione e alta qualità.

La tecnologia consente quindi alle imprese culturali di sviluppare i diversi approcci, mezzi e strumenti utili a tutelare e valorizzare la ricchezza del patrimonio culturale italiano, il più ampio a livello mondiale. Gli strumenti e i canali innovativi (come potrebbe essere l’arte dello storytelling) non scarseggiano e anche le modalità di comunicazione online (canali social, streaming, community online, interazioni e chat tramite smartphone e blog) sono piuttosto ampie, eppure le imprese culturali devono ancora adottare una nuova ottica di condivisione che possa dare il giusto valore agli elementi storici, artistici e architettonici italiani.

È sulle nuove strategie e sul connubio tra la ricchezza del passato e le potenzialità del presente che FME Education si concentra, ponendo la tecnologia e l’innovazione al servizio della cultura. I luoghi virtuali sono ormai diventati il regno della comunicazione con il pubblico ed è grazie a questo potere che la portata della ricchezza culturale può essere estesa al maggior numero possibile di fruitori. Il compito delle imprese culturali rimane pertanto quello di popolare il web in modo attivo, costante ed efficace.