Ripartenza, per FME Education la cultura è il motore del rilancio

FME Education: cultura e ripartenza

Parchi archeologici, complessi monumentali, musei, opere d’arte di ogni tipologia: è l’immenso patrimonio storico-culturale di cui dispone il nostro Paese, punto di riferimento a livello internazionale nel settore. Un primato che risiede anche nei numeri, come dimostrano i dati ISTAT precedenti alla pandemia (2019): ben 4.880 sono i musei e gli istituti similari presenti su tutto il territorio nazionale, con una diffusione a dir poco capillare. Non solo: circa un Comune su tre in Italia ospita almeno un museo, un’area archeologica o un monumento. Un ecosistema che, nel corso dei secoli, si è arricchito sempre più di opere materiali e immateriali, andando a costituire il patrimonio storico-culturale esistente oggi.
Come noto, quello della cultura è un settore fortemente colpito dalla crisi sanitaria ed economica sopraggiunta a inizio 2020. Insieme al turismo ha subito, infatti, un duro colpo d’arresto dovuto alla necessità di contrastare la pandemia. Per questo motivo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha messo in programma investimenti cospicui per il settore, con un totale di 6,675 miliardi di euro, insieme al Fondo Complementare, destinati al comparto.
Se ne comprende facilmente la ragione: il settore culturale e quello del turismo sono ambiti di punta per l’economia nazionale, sia a livello di indotto economico che dal punto di vista dell’attrattività del Paese. Un’attrattività dal potenziale enorme e da cui ripartire per un rilancio generalizzato dell’economia. In questo crede anche FME Education, costantemente impegnata per valorizzare la cultura nelle sue molteplici forme: letteratura, storia, arte, teatro, musica o danza, solo per citarne alcune.
A proposito del PNRR, gli interventi più importanti puntano sui fattori dell’innovazione e della digitalizzazione, entrambi legati a un processo di modernizzazione dell’ecosistema culturale. L’obiettivo è migliorarne l’accessibilità e la fruizione da parte del pubblico. Le risorse, inoltre, sono funzionali a valorizzare le bellezze paesaggistiche e la ricchezza dei borghi, in particolare con progetti di rivitalizzazione dei luoghi a elevata valenza storica. Il tutto è collegato mediante progetti in chiave digitale e tecnologica che migliorano l’accesso e l’organizzazione del patrimonio storico-culturale. Sulla stessa lunghezza d’onda si trova FME Education, Casa Editrice che porta avanti con decisione progetti e iniziative per la promozione della ricchezza culturale del Paese.